Il progetto
 Bere un amaro calice senza strozzarsi per ottenere le simpatie della dolce Eleonora. È il compito che attende il protagonista del nuovo film di Emilio Audissino, la commedia noir intitolata proprio La dolce Eleonora e l'amaro calice e girata negli scorsi mesi in Riviera, presentata in anteprima a fine estate a Imperia come prima parte di un ambizioso progetto cinematografico che aspetta solo l'arrivo di un finanziatore per essere realizzato in grande stile.
Prodotta a scopo benefico dalla associazione culturale Ergo Sum, l'opera racconta del tentativo di uno scapestrato giornalista d'assalto di conquistare, con una intima cena a lume di candela, una bellissima ragazza conosciuta in un "sopralluogo" in discoteca. Una impresa incredibilmente ardua, resa ancora più difficile dalla svolta noir che la vicenda – basata sul racconto e la sceneggiatura del giallista e giornalista imperiese Marco Vallarino – prenderà a un certo punto, con l'arrivo durante la serata di un altro pretendente della ragazza, a capo di una banda di ferocissimi malviventi. Il romantico sogno d'amore del protagonista si trasformerà così all'improvviso nel peggiore degli incubi, dando il via a una esilarante serie di colpi di scena destinata a terminare in una maniera davvero imprevedibile.
«Spero che la gente si diverta a vedere questo film, come noi ci siamo divertiti a girarlo - commenta Emilio Audissino, laureato in cinema all'Università di Torino con una tesi specialistica su John Williams e giunto con questa opera alla sua quarta produzione. - Le riprese sono state faticose, ma anche esaltanti, grazie all'ottimo lavoro svolto dalla troupe e dal cast. Per la dolce Eleonora e i suoi scapestrati spasimanti sono in programma tante altre spettacolari avventure, aspettiamo solo che qualcuno ci dia il là!»
Il finale aperto di questa prima puntata della saga punta infatti dritto a un seguito altrettanto emozionante e divertente. Secondo le intenzioni dell'autore Marco Vallarino l'epopea della dolce Eleonora dovrebbe comprendere almeno otto film, da ambientare in giro per il mondo tra nazisti, templari, guerriglieri, stregoni, morti viventi, extraterrestri e cannibali. «Lo spettacolo sarà garantito - assicura il giovane giornalista del Secolo XIX - se riusciremo a rimediare un budget all'altezza delle nostre idee.»
Realizzato con i contributi e il supporto di Poggio dei Gorleri, Caffè Rossini, Olio Raineri, Banca d'Alba, Libreria Ragazzi, Circolo Parasio, Comune e Provincia di Imperia, questo primo cortometraggio La dolce Eleonora e l'amaro calice ha portato in scena un cast veramente particolare e ricercato, che comprendeva sia attori di teatro come Giorgia Brusco, Eugenio Ripepi, Gianni Oliveri e Victor Mella che di fiction televisive come Antonio Carli di «Carabinieri» e Carmine Esposito di «Cento Vetrine».
La troupe annoverava invece talenti emergenti del Dams come Fabio Zenoardo, Riccardo Etiopia, Francesca Cugusi, Alberto Brancolini, Francesca Mantegna e alcuni dei più noti e apprezzati professionisti del mondo dello spettacolo della Riviera ligure, come il direttore della fotografia Gianni Languasco. I set principali sono stati l'antica locanda medievale Ai Secoli Bui di Poiolo, teatro della famigerata cena, il Querida di Diano Marina, la discoteca dove scatta l'iniziale colpo di fulmine, e l'antico borgo del Parasio di Porto Maurizio, che racchiude la casa della dolce Eleonora.
Nel cortometraggio di Audissino si vedono comunque molti altri incantevoli scorci imperiesi, come quelli della Marina di Porto e della spianata di Borgo Peri. Nelle intenzioni dei produttori il film, che dopo l'anteprima al Cinema Centrale sarà distribuito in dvd in tutta Italia con proiezioni a scopo benefico in molte grandi città, servirà infatti a far conoscere le bellezze di Imperia, oltre che il talento dei suoi artisti emergenti, in tutta Italia.
Chi fosse interessato a sostenere il progetto e a organizzare una presentazione del film potrà contattare l'ufficio stampa della produzione all'indirizzo: ladolceeleonora@gmail.com. L'opera è disponibile sia nella versione integrale da 45 minuti circa che in quella di cortometraggio da 28.
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